Sunday, June 6, 2010

Tokyo R Fudosan − Immobiliare Tokyo R –

Ho sentito dire che all’inizio gli hanno sbattuto la porta in faccia. Generalmente agenzie immobiliari non ci permettono di trasformare immobili per l’affitto.

Dopo molti discorsi perseveranti Tokyo R Fudosan sono riusciti a tirare fuori alcuni immobili vecchi toccabili che venivano messi pochi valori dalle agenzie normali.
Ma li chiamano anzi, immobili potenziali.

-Più libero, più divertente-
Hanno cominciato una cosa interessante.
Scoprire questo genere d’immobili gemmei e celi presentano con lo spirito ricco di umorismo. Alcune case sono completamente rinnovabili dagli affituari ai loro gusti.
Un vecchio palazzo abbandonato che nessun voleva si è trasformato all'appartamento in cui riuniscono artisti grazie alla libertà come disegnare le camere, Una casa vecchia di legno viene utilizzata come un ufficio moderno, il magazzino si è trasformato in una residenza particolare, l’appartamento ma non c’è veramente niente (Solo parete. L’affituario deve creare sin da capo)…
Non trattano tantissimi immobili visto che li cercano facendo il giro con loro piedi e li verificano e controllano con molta cura.
Ma ogni immobile è molto affascinante grazie alle loro buone selezioni e alle descrizioni franche sugli immobili anche per chi non ha interesse per l’affitto.

Vi presento dei titoli dati agli immobili che sono molto carini e interessanti^^
“Tuffati nel mare di verde!”, “Casa birichina”, “Mejiro labirinto”, “Mistero di “L”” ,“Per chi permette vista sul cimitero”, “La stanza coraggiosa!” …
Sembra che stiano facendolo come divertimento.

In una città come Tokyo cui vengono costrutti palazzi relativamente razionalizzati, avere suggestione nell'abitazione potrebbe essere un lusso.
Vorrei consultargli anch'io un giorno^^


Le foto da “Tokyo R Fudosan”




Tuesday, May 4, 2010

Viaggio

Maggio rinfrescante, forse è la stagione più stimolante al viaggio per me, approfittando una seria di ferie chiamata “Golden Week” (dalla fine di Aprile ai primi di Maggio) sono partita con minimo bagaglio e meno programmi ma piena di stimolo.

È stato un vero piacere camminare per la città lasciandomi un po’ al mio istinto inizialmente. Non ho fatto niente di particolare: comprare la frutta, entrare nel nuovo locale per me, provare il cibo a cui non avevo mai apetito... ma l’aria che il viaggio era tutto dedicato a me mi rendeva più libera e leggera.
Grazie alle care persone mie e tante cose che non aspettavo, mettendomi all’occasione di un grande avvenimento che teneva la città, il mio soggiorno è diventato più sorprendente e piacevole, e anche commovente.

Alla fine del viaggio mi trovavo alla casa di una mia amica per il pranzo.
Si trova nel cuore della città, ma è tuffata nel verde e tranquilla. Mi ha accolto la decolazione di interni della casa tutta bianca e gli oggetti d’antiquariato di buon gusto posati elegantemente.
Le ho portato un po’ di frutta e mi ha preparato una cosa “informale”^^, abbiamo chiacchierato sulla vita lì e la vita della mia parte, gli interessi suoi, gli interessi miei... libri, film...ecc. Non mi sembrava che finisse quel pomeriggio fra pochi minuti per essere troppo gradevole.
Sembra siamo vicini, ma lontani. Non è lontano se una volta si arriva così.

Ha chiamato per me la sua autista per collegare comodamente all’aeroporto.
Già l’aria era caldissima che entrava dalla finestra. Ho sentito qualcosa ronzava da qualche parte e seguendo quel ritmo, mi venivano in mente dei pezzi del viaggio incoerentemente ma vivamente: una persona giocosa e simpatica presentata a una sera, un gruppo di persone dai trucchi etnici neri e particolari dintorno alla bocca, la pizzeria di buon’atmosfera circondata dai bambù e li vedevo sempre al mio campo visivo mentre cenavo, le scale del metro che sono salita in corsa a una sera e la passeggiatina nella freschezza, un incontro con un libro che mi ha dato nuovamente il coraggio per seguire la mia passione, bella birra alla spina gustata sotto bel cielo sudando...

Dodici anni sono passati da quando ho visitato questa città per la prima volta. Molti cambiamenti che ha avuto, l’aspetto che rimane e mi affascina ogni volta, sono cambiata anch’io durante gli anni.
Chissà come sarà e come sarò alla prossima volta la vedrò.
Vorrei dire solo, il viaggio è stato molto piacevole!

Wednesday, April 28, 2010

Earth Day Tokyo e la mia maestra di Yoga – il Parco di Yoyogi-


È stato già dieci giorni fa...... al Parco di Yoyogi si teneva una manifestazione “Earth Day Tokyo”, in cui ci sensibilizziamo nell’ambiente. Non sono una ecologista fervente, ma a me piace trovare i tentativi semplici e possibili alla vita quotidiana^^ Ho saputo che è stato inventato un interessantissimo sito che si chiama “Midori no Chikara (ミドリのチカラ)”(= la Forza del Verde)su cui si dovrebbe poter vedere a quali posti in Giappone vengono prodotte energie solare o eloica (o degli altri elementi naturali che non fanno uscire CO2) e a quali posti queste energie vengono consumate sulla mappa. Ma fino a quel momento, qualunque volte lo apro non so vederlo...^^:

Ecco, “Midori no Chikara” (Green Power Map), dovrebbe essere visto così.

Se qualcuno può aprire ed vederlo, fammi sapere...

A proposito, quel giorno mi ha invitato alla parco la mia maestra di Yoga. Con lei siamo conosciute e diventate vicine l’anno scorso con il fatto che abbiamo lo stesso compleanno.
Il suo nome è bellissimo. Mi ricordo ancora che si è presentata a me introducendo proprio il suo nome e il suo compleanno insieme.
“Io mi chiamo *****. Nel mio nome viene usato un ideogramma che contiene tutti i numeri che riguardano al mio compleanno.”

Siamo nate il 11 Novembre.
Se qualcuno capisce quale ideogramma sia, gli farei un piccolo premio^^

Sunday, April 11, 2010

Un confronto sulle città storiche tra Italia e Giappone: conservazione e trasformazione

Ho preso il titolo di un simposio così come è per il titolo di questo posto^^

Alla cena regolare di ieri sera con i compagni riuniti con la parola chiave "Italia", parlavamo su questo simposio,"Un confronto sulle città storiche tra Italia e Giappone: conservazione e trasformazione",che si tiene ieri e oggi all'Università dell'Arte di Tokyo nel parco di Ueno(上野).

Ieri è stato parlato sull'estetica delle città tradizionali e il restauro delle città in Italia, a cui non potevo andare.
E oggi parleranno sulla conservazione e sulla trasformazione delle città storiche in Giappone, dalle grandi città come Tokyo, Kyoto, Kamakura ai piccoli villaggi storici come Narai(奈良井),Kisohirasawa(木曾平沢).. ecc

È interessante andarci! e aggiornerò un po' dopo il ritorno.
Buona domenica a tutti☆







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Il parco di Ueno è stato bellissimo.
Ci sono molti parci belli a Tokyo e tra questi quello di Ueno, e la sua vera atmosfera del quartiere popolare è già diverso da quando si scende dal treno alla stazione di Ueno.
“Finirà ora, finirà oggi”
La fioritura preoccupata per stare finendo aveva la sua ultima splendore.
L’anno scorso mi sono goduta la fioritura novella appena cominciata qui e quest’anno la sua ultima fioritura piena. Lo vorrei vedere più e più volte. Il giorno è stato molto caldo con la brezza leggera, molti petali cadevano volteggiando e verticalmente.

L’Università dell’Arte, il luogo del simposio, si trova in fondo del parco dove ho messo piede ieri per la prima volta. È il posto molto tradizionale e conservato. I palazzi dignitosi nell’epoca classic sono presenti nel largo spazio, non stretti come altri posti di Tokyo. Il tempo scorre con la lentezza necessaria, nel campus c'è il palazzo fatto di mattone più vecchio di Tokyo.

Nelle sessioni molti parlavano su come vengono utilizzate le case classiche riapprezzate negli ultimi anni essendo riformate al uso di oggi. È stato molto interessante un idea “Tokyo, la città di Canale” che un intervente ha argomentato. Non sapevo neppure io che Tokyo, nell'epoca “Edo”, era una città piena di canali. Si pescava e i commercianti passavano con le navi attivamente. Non sarà molto facile ricostruirlo per l’acqua scarsa e contaminata dei fiumi, ma se parzialmente..
È bello vedere la gente che passa sulla piccola nave per andare al lavoro, o gli appuntamenti^^
Molte cose da scrivere ancora... ma chiedo scusa di finire qui.
Magari prossimamente ne approfondiamo.

Ecco, una foto di Shidare-zakura(il ciliegio pendulo), come un bel ricordo di ieri^^

Friday, April 2, 2010

Venti minuti inspiegabili

Sono tornata da Bologna quattro giorni fa.
Grazie ancora i vostri cari consigli per godere la città di Bologna^^ Ci sono state le cose eseguite e non eseguite forse per il nostro brevissimo soggiorno.
Ma mi sono goduta il viaggio pienamente lo stesso. Perché non mi capita spesso viaggiare in Italia con i carinssimi ragazzi così tanti e con un gruppo che ha obiettivo sicuro come questa volta.

“In Italia, le cose vengono effetuate anche se come se fosse ufficialmente, la spinta principale viene sempre dalla passione o dalla curiosità personale e così senza interessare nessuno se ufficialmente o personalmente le cose vanno avanti, è vero?”
È stato tre mesi fa che una signora mi aveva rivolto così e mentre esitavo la risposta, ora siamo tutti ritornati da Bologna con le esperienze preziose che non sono state mai immaginate.

Ci sono state molte discussioni per farli partire per l’Italia.
Tornare senza incidenti è stata la prima cosa e ogni preoccupazione aveva fatto esitare l’andamento del progetto. I programmi a Bologna non avevamo nulla. Sono stati creati sin da zero.
Desidero ringraziare ed apprezzare ancora la forza propulsiva imperturbabile di questa signora. Non posso dimenticare le faccie dei tutti i partecipanti profondamente commosse all’ultimo giorno a Bologna prima di ripartire.

Il tempo con i ragazzi è passato intensamente e piacevolmente^^
Tutti abbiamo fatto la doccia all’acqua fredda la prima sera. Qualcuno ha detto che era del tutto soppotabile dicendo che era al boy scout! Correvano con le monete dintorno alla piazza Maggiore cercando i souvenir. Alcune ragazze sono ritornate imbarazzandosi di essere ricevuto lo sconto e siamo ritornate al negozio insieme per confermare se veramente va bene così. È stata una grande gioia per alcuni ragazzi di aver trovato i bravissimi compagni di calcio di coetanei. “Ciao!”, “Grazie!”, sorrisi, la regola universale l’ha trovato subito il ragazzo più allegro. Alla fine tutti si divertivano con bei sorrisi all’aria diversa dal solito...

Una cosa che mi rimane impressa è una ventina di minuti alla prova del concerto. Mi hanno chiamato due direttori del coro (un giapponese e una italiana) al loro vicino per fargli interpretare fra di loro ed ero a circa cinque metri lontano dal Coro. Nel fra tempo i ragazzi hanno cominciato a cantare e li ho ascoltato fisso a brevissima distanza. Il coro è stato bellissimo come previsto o molto di più. E d’un tratto mi colmavo qualcosa da dentro di me e non potevo smettere le lacrime.

Ho sbirciato attorno.
Anche il compositore italiano lacrimava. Gli insegnanti ugualmente. Il direttore di coro dirigeva avendo gli occhi colmi di lacrime.
Non so se nel mondo della musica sia normale o no, ma almeno per me è stato un primo momento inspiegabile e bellissimo. Come se mi sedessi al posto speciale, ed è stato un peccato allontanarmi da loro di nuovo.
Solo i ragazzi cantavano all’aria un po’tesa fissando i loro occhi al loro grande direttore che li ha guidato fino a quel giorno.
Il concerto del giorno dopo è stato un grande successo.

Giorno dopo del rientro nel Giappone, il Coro si è sciolto.
Perché il Coro è stato composto come una attività di una scuola elementare e il viaggio è stato effetuato esattamente dal giorno dopo della loro cerimonia del diploma al giorno prima che diventino gli studenti della scuola media.

La fine di Maggio si riunieranno di nuovo una sola volta per fare un concerto.
“il posto per te è già riservato^^” mi hanno detto carinamente.
La mia presenza è già confermata certamente.

Tuesday, March 16, 2010

per Bologna alla fine della scuola elementare

Marzo è il mese della fine e Aprile è il mese dell’inizio.
Chiunque abbia mai provato, in questo periodo molti concludono tutto quello che hanno fatto negli ultimi anni e iniziano una nuova fase con spirito nuovo. Come un po' lasciare il cuore dietro di sé ma anche essere sereni come fare vela.
Molti viaggiano in queta occasione con le persone con cui hanno condiviso le giornate e per cui provano forte simpatia. Lo chiamiamo “Sotsugyo- Ryoko(卒業旅行)”, la vacanza fra amici per festeggiare dell’ultimo anno di scuola.

La prossima settimana parto per Bologna con trentina di bambini di un gruppo di coro che appena finito la scuola elementare.
Se parlo della mia vita personale, l'età di dodici anni è stata il picco di qualcosa, l'inizio dell'eta in puberale. Ho fatto molte cose belle indimenticabili e anche molte cose proibite con spirito libero.

Volevo presentare qui il libretto del viaggio che è stato disegnato e redatto da una giovane artista giapponese che abita a Bologna, "Yocchi" san. (Peccato che non sono ancora riuscita a inserire qui alcuni disegni fantastici che ha dipinto lei per la problema della mia capacità del computer...*_*) I suoi amabilissimi disegni spiegano della cultura italiana generale e anche le piccole curiosità che proverranno dalla differenza culturale come bidè, zingari, come si mangia il pane, ecc.

Quando sono andata alla scuola elementare di loro giorni fa, si esercitavano in coro appassionatamente che verrà presentato in un concerto a Bologna.
Chissà cosa stanno provando nei loro piccoli cuori verso partire per l'Italia. Sarà una vera avventura per il posto lontano, ma, o, semplicemente aspettano con piacere gli incontri con gli amici italiani?
Anche le allodole cantavano alla scuola.
Ognuno avrà Bologna sua e Italia sua.

Il sito di "Yocci" san : Yoccilog

Tuesday, March 9, 2010

Di Ekotumi-san

Ho ricevuto un invito del concerto dal vivo da Ekotumi-san, una musicista affascinante che canta tenendo sempre in mano la maschera di Noh (能).(il più antico genere di teatro musicale giapponese.).
Abbiamo viaggiato insieme a Firenze l'anno scorso.

Canta dell’amore, del timore di noi, facendo i temi le antiche leggende giapponesi e la mitologia giapponese. Al prossimo concerto canterà della dea del sole, Amaterasu(天照), domandandoci "vedete nello specchio sé? o demone?". Il suo pensiero verso le opere è particolare. La voce è un po' bassa e profonda, si piega alletantemente cantando come una gattina.

Quando si ascolta le sue canzone, si potrebbe ricevere l’impressione che anche i nostri predecessori si amassero, godessero, sentissero i dolori ugualmente come oggi ed forse si ispirassero molto di più alla natura e con cui vivessero più assieme rispetto a oggi.
È stato nel cortile della Chiesa di Santa Croce a Firenze che ho sentito per la prima volta la sua voce, era sonora al terrano di erbe. La sua figura che cantava con aria imponente al chiaro di luna è stata bellissima.

Invece il suo blog è molto tenero e semplice. Racconta degli incontri con gli artisti di ogni genere o i musicisti che tramandano l’arte di suonare in via di scomparsa.
A volte solo una riga.
Ma non sono nè troppe, nè scarse,
le parole trafiggono i nostri cuori.


Le foto di Ekotumi san: da qui
Il sito ufficiale di Ekotumi san : ekotumi

Friday, March 5, 2010

Aspirazione per gli agriturismi

Oggi dal mio posto di lavoro.
Organizzare tour o proporre itinerari per chi desidera viaggiare in Italia è il mio lavoro.
Ci capita raramente ma, oggi abbiamo avuto una clientela italiana come organizzatrice che desidera un viaggio per i suoi partecipanti giapponesi.

È stato molto interessante vedere l'itinerario creato con l'altro punto di vista. I posti belli ancora sconosciuti, il modo di trascorrere con più tranquilità, le scoperte curturali e gastronomiche che non conosciamo... Abbiamo cercato poi dopo di concordarsi il gusto previsto dei partecipanti giapponesi e punti specifici inmancabili coi nuovi fascini. è la procedura che mi piace^^ In giappone si dice spesso che “Da quando si comincia a pensare del viaggio, già inizia.” Anche in Italia è uguale^^?

Forse un paio di secondi ero distratta per l’aspirazione dalla parola “l’agriturismo”, che è stato proposto dalla sua coordinatrice in Italia come il soggiorno principale durante questo viaggio.
Non ho mai dormito negli agriturismi. E non so perché ora sono stata così stimolata.

Alla prossima volta che ritorno in Italia, vorrei stare al posto così.

Friday, February 26, 2010

Tra un po'

il mese prossimo, passerà esattamente due anni da quando mi sono trasferita in Giappone. In tal occasione, ho cambiato un po’ il titolo del mio blog da “私の見たイタリア(l’ltalia vista dai occhi miei)” a “La mia vita in Giappone e Italia nel cuore”.

Quando cominciai questo blog, vidi spesso cose interessanti e incontrai cose incredibili in Italia e questi erano i temi principali delle mie giornate.
Ora piuttosto vedo il Giappone. Vorrei raccontare su quello che mi piace, mi è interessato e da cui sono emozionata nella mia vita quotidiana possibilmente come un diario più naturale.

Sono passati pochi giorni da quando ho ricominciato a scrivere.
Stare la notte tardi non era la mia solita abitudine, ma un’oretta di risparmio della mia dormita, mi fa solo bene a concentrarmi in ogni cosa. Il ritmo che desideravo per scrivere le mie giornate, lo sto per ottenere scrivendole.

A proporito, stamattina una mia piantina della rucola che rimaneva muta per mesi all’improvviso ha avuto un piccolo fiore bianco. (Non lo sapevo che fiorisce la rucola!)
Sta arrivando la bella stagione proprio vicina^^

Vi presento uno dei miei accompagnamenti preferiti delle ultime notti.
"Road to the Future"
(Da un album della tastierista Nakamura Yukiyo)

Buona giornata a tutti!

Tuesday, February 23, 2010

Una serata dei tamburi dal vivo – Asakusa Amuse Museum

Nel timbro dei tamburi infinitemente dinamico c’è qualcosa di fugace. Cresce gradualmente l’acccompagnamento musicale dalle voci, dai passi, dal battaglio di legno, e ora dobbiamo danzare. Ci incitano le danzatrici frenatiche, i movimenti audaci dei percussionisti afferrano i nostri battiti. Danziamo ora senza pensare per niente.

Amo il timbro di tamburi.
Ricentemente anche ascoltare belle, particolari voci delle vocaliste.
L’altro ieri sera sono andata ad Asakusa (浅草) per un concerto dal vivo di un mio caro gruppo di giovani musicisti. È un fenomeno saliente di anni ricenti che i giovani giapponesi si dedicano appasionatamente alle attività basate sulla propria tradizione. Anche loro sono molto praticati sin da piccoli e sanno suonare ovviamente i brani musicali classici e anche quelli originali di loro utilizzando la chitarra giapponese elettrica (Ereki Shamisen) , ecc^^
È stata una bellissima serata davvero. Provo a lasciarlo con il video.

Questo è un pezzo della serata. (scuate, ho mosso molto la macchina..*_*)
Per l’onore loro, il timbro dal vivo reale è stato molto più bello, giustamente.
video

A proposito, al fianco della sala del concerto c’è un pub contrastantemente tranquillo.
Dopo aver visitato al tempio di Asakusa, goduto una vera atmosfera e dei piatti popolari del locale, perché non passiamo lì per un bel digestivo?
Dà una vista splendida notturna con la pagoda a cinque piani silenziosa e la stradina che conduce al tempio su cui non c’è più nessuno.












Asakusa Amuse Museum
http://www.amusemuseum.com/english/index.html
Phone : +81 3-5806-1181
e-mail: info@amusemuseum.com
Exhibition Galleries 10:00 - 18:00 (Last admission 17:30)
Cafe 10:00 - 19:00
Pub 18:00 – midnight

Saturday, February 20, 2010

“Sachimaru no Ie” 

Come alcuni lettori di voi sanno ho una sorellina amabile. È una vera cittadina niigatese e abita vicino al mercato di pesce di Niigata da quando si è sposata con un allegrissimo marito due anni fa.

È tanto carina che sempre segue al mio blog utilizzando la traduzione automatica, per sapere come sto io. Se leggerà anche questo post, la chiederò scusetta per la mia lunga assenza.

Ora lei ha realizzato il suo blog che si chiama “Sachimaru no Ie (La casa di Sachimaru)”.
è scritto tutto in giapponese, ma si vede la favolosità della tavola a cui dedica tutti i giorni ^^
Alla prossima volta dovrò visitarlo a rubare la ricetta di Sushi di sgombro marinato con erbe arromatiche...


さちまるのいえ
Sachimaru no Ie
http://ameblo.jp/sachi776020/

Wednesday, February 17, 2010

I fiori che fioriscono nell’acqua calda

La canzone malinconica si adde alla onsen invernale. È stato un po’ solito mio modo aver deciso a viaggiare istintivamente. Forse preferirei così e le cose diventano più inaspettate.

Dall’odore della sorgente sulfura leggermente si è diffuso nell’aria, ho capito che sono arrivata. Come la terme fiera della più grande quantità dell’acqua in Giappone, quell'odore è stato molto modesto. Anzi più esistente è un grande sorgente che esce fumi ininterrottamente che si trova al centro della città. Subito fianco c’è un palazzo dove le famose donne cantano una canzone mescolando l’acqua calda della sorgente con le bastoni piatti. Cantano così:

“Kusatu(u) yoito(o)ko(oo) ichido(o) wa(a) oide(e).

Oyu no naka ni(i)mo hana ga(a) saku(u), cioina cioina....”

Nella prima parte della canzone ci invita alla terme perché è molto affascinante e da visitare almeno una volta. E poì nella seconda parte viene cantato che nell’acaua calda fioriscono i fiori paragonando l’incrostazione di aqcua termale ai “fiori nell’acqua calda” chiamandoli “yu no hana(湯の花) ” ^^
La tradizione di mescorarlo è nata dall'esigenza. Le sorgenti sono molto calde e abbondanti ricche di minerali e non si voleva mescolarle con l’acqua normale dal rubinetto per raffreddarle. Mescoladole l’acqua viene più morbida e si raffredda. Mentre ancora un po’ troppo calda rispetto a quella degli altri posti termali si godeva il bagno ma per breve tempo. Io preferirei immergermi per lungo tempo nell’acqua alla temperatura normale. Ovviamente oggi si può godere il bagno in maniera così anche a questa terme^^

La sera la nave è diventata a grandi fiocchi e più affrettata. Tra le passeggiate che ho fatto in questa città, era la più bella e tranquilla. Al fondo della stradina si trova una sorgente in colore un po’smeralda. Con le roccie e la neve che cadeva immergermi nell’acqua morbida è stato un vero spettacolo.


La città di onsen è che si chiama Kusatsu (草津) .
È un posto affascinante. Venite pure almeno una volta.